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Coppa Europa 2011

La Coppa si svolge sui terreni che fanno perno sulla zona di Lalinac, collaudata e ricchissima di starne, presenti ovunque in gran numero, e in vasti appezzamenti, che per la verità sono i più, in quantità addirittura esuberante. Il primo giorno la temperatura è di nuovo sensibilmente abbassata, rispetto al precedente, quando si godeva di un tepore a tratti quasi eccessivo; il vento, vivace sin dal mattino, avrà qualche fase di intensificazione col trascorrere delle ore, e comparirà a tratti una fastidiosa pioggerellina. Sedici le nazioni iscritte, con un totale di cinquantaquattro cani. Il nostro CT, Silvio Marelli, ha deciso la seguente formazione: i setter Picasso e Nosferatus di Val di Chiana, condotti da Scipioni, e i pointer Flok della Vertematese, condotto da Pezzotta, e Gilda del Sargiadae, condotta da Girandola. Riserve di gran lusso il magnifico setter Rico dei Dipinti, di Forti, e l’altrettanto splendida Cleo della Cervara, di Girandola.

Dopo una assai laconica e informale cerimonia di presentazione delle squadre, la carovana si sposta sui campi di gara. Al primo turno c’è da vedere un cane molto importante, che a me interessa in modo particolare, perché l’ho conosciuto e molto ammirato nel mese di ottobre in Polonia, il pointer Nadir di Ioanina, della squadra ellenica.. Ma oggi purtroppo il campione di Apostolakos si dimostra ben presto intemperante, approfondisce troppo la cerca e finisce col portarsi fuori mano. Anche la compagna di coppia, Mita, della Germania, soffre di difficoltà di collegamento.

Al terzo turno Annibal del Nenkowsky, pointer della Bulgaria, fornisce una apprezzabile prestazione, coronata da un buon punto.

Al quinto turno corrono due famosi trialer, onusti di gloria, i setter Radentis Milano, della squadra lituana, e Notado della Vecchia Irlanda, di Gibilterra. Due eccellenti campioni, dotati di stile e tipicità spiccata di galoppo. L’allievo di Garanzini svolge una magnifica cerca nella migliore nota, e si aggiudica un punto preso e risolto in ottimo stile. Quello di Baldoni esibisce una cerca amplissima, ma con qualche licenza, ed ha una ferma senza esito. Il turno è molto prolungato, e sul finire Milano sembra accusare un lieve comprensibile calo. Comunque, la sua prestazione appare nel complesso di ottimo livello.

Segue subito un altro attesissimo turno, che vede impegnato il fortissimo pointer della Signora Bloch Cattaneo, Adagio of Glenn Sheallag, condotto da Girandola per la compagine elvetica. Adagio appare subito in gran forma, la sua azione è energica e impetuosa, la cerca amplissima e ottimamente bilanciata sul vento. L’alunno di Girandola prende e risolve un punto in grandissimo stile. Rilanciato, prosegue la sua grande prestazione. A fine turno il cane apre un lacet chilometrico sul lato destro, al termine del quale scatta in ferma maestosa. Il conduttore si avvia a servirlo, ma il cammino da percorrere sembra non finire mai. A un certo punto, quando Stefano è ancora a qualche distanza dal cane, alcuni osservatori hanno la netta impressione di veder volare la coppia dinanzi al pointer, ma l’enorme distanza impedisce loro, pur dotati di potenti binocoli, di esserne certi. Ad ogni buon conto, il conduttore prova a far guidare il cane, ma nulla si palesa. E così, con ogni probabilità, il gran turno di Adagio si conclude con una ferma senza esito.

Ci spostiamo un po’, e ha inizio il settimo turno, quello di Meta del Duda, la nota pointer bianco-nera di allevamento e proprietà serba, condotta dal nostro ottimo Severino Traina, e dell’altrettanto celebre Quark, setter bianco-arancio della Grecia, condotto da Paris Eschini. Purtroppo, abbiamo la netta sensazione che il vento, in questo momento, sia mutevole, e ciò crea non pochi problemi ai cani: vediamo che i conduttori sono in difficoltà a inquadrarli sul terreno. Meta dimostra intelligenza cercando di adattarsi al meglio, e impostando una cerca obliqua, nel tentativo di sfruttare come possibile il vento. Ciò le consente di realizzare un buon punto, ma certo che la prestazione ne risulta penalizzata, non per sua colpa.

Cambio di terreni per il turno che vede impegnato il nostro primo e attesissimo portacolori, il pointer bianco-nero Flok della Vertematese, condotto da Ernesto Pezzotta, in coppia con il noto Palaziensis Brio, allievo di Girandola schierato dall’ Austria. La superiorità di Flok risulta subito evidente. Il cane dà la sensazione di essere in gran giornata, batte il terreno con impegno strenuo, aprendo una magnifica cerca, e appare concentrato e determinato al massimo. Ottimo il galoppo e splendido il portamento di testa, ritmo impressionante. In un turno senza pecca, il nostro pointer, non solo senza alcuna attenuazione, ma addirittura in crescendo, setaccia il terreno aggiudicandosi tre punti su altrettante coppie di starne, il che dimostra una sensazionale sicurezza. Unico rilievo, almeno un paio delle tre ferme sono scattate un po’ in leggera flessione degli arti, pur essendo presi sempre a lunghissima distanza. È pur vero che in entrambi i casi Flok, dopo i primi istanti di spasmodica flessione, riacquista subito una postura perfettamente eretta. Tuttavia, questo genera la preoccupazione, abbastanza diffusa tra gli spettatori, che la giuria possa in una certa misura penalizzare il cane, nel giudizio finale. Comunque, a parte la valutazione che potrà eventualmente essere fatta sulle ferme prese lievemente vicino a terra, tutto il resto è di livello eccezionale, e pone Flok tra i più autorevoli candidati alla vittoria. Ammirare un cane che a quella velocità, e con quel magnifico galoppo, esplora da vero trialer un immenso terreno e va a dama su tre coppie di starne con una sagacia e una decisione inaudite suscita sensazioni di indicibile bellezza.

Al turno seguente corrono Sting, per la Germania, e Banco du Mas du Zouave, per la Francia. Il setter evidenzia una notevole eleganza, ma il pointer francese, più maturo ed esperto, gli soffia il punto. A seguire, la Serbia guadagna ancora un altro punto con la buona pointer bianco-marrone Folly di Montale di Serbia, allevata dal carissimo amico Gianfranco Ferrari e affidata alla gran mano di Giorgio Baldoni.

Ed eccoci ad uno dei momenti più attesi, è il turno di Picasso, il setter italiano condotto da Scipioni, che corre con un altro gran setter, Ralf del Sargiadae, squisito bianco-marrone condotto da Livio Dotti per la rappresentativa spagnola. Sono impaziente di vedere che cosa ci ammannirà il formidabile alunno di Ademaro, da me conosciuto, e apprezzatissimo, in Polonia. Ma purtroppo oggi le cose si mettono subito male. Sganciato a sinistra, Picasso apre sino all’estremo, con azione strenua. Purtroppo, a un certo punto Ralf va in ferma: Picasso sembra seriamente intenzionato a consentire, ma poi ci ripensa e riparte. Non solo, ma andando avanti col turno, entrambi i cani sorpassano non una ma diverse coppie di starne, e vanno incontro alla definitiva eliminazione. Un forte rammarico pervade le fila di noi italiani, che vediamo sfumare le fondate speranze di piazzare, fin dal primo giorno, due colpi da ko che ci facessero dormire tranquilli.

La prima giornata si conclude con altri tre cani in classifica, ma con prestazioni di media caratura: Artur del Nenkowsky, Fjalar ed Hellenikis Bill.

Al mattino seguente, condizioni meteorologiche in ulteriore peggioramento: farà freddo e pioverà per quasi tutto il giorno. Al secondo turno mi piace moltissimo, in una piana sconfinata, il turno di Besinos Panthos, il setter greco condotto da Mavridis. Il figlio di Kapò, con azione molto brillante, spazia ariosamente e realizza un ottimo punto. Seguono Indio del Nocino e Tirano de Xeara. Indubbiamente bella la gara dell’alunno di Fabio Garanzini, ma turbata da una licenza sulla destra, che porta Indio fuori percorso, costringendolo a un vistoso rientro. Tirano, pointer di gran classe a gli ordini di Rico Garcia, non appare anch’esso del tutto immune da qualche intoppo, portandosi per breve tratto un po’ fuori dal controllo del conduttore. Poi si riprende e realizza un bel punto, che, unito alla sua indubbia classe, lo porterà certamente in alto nella classifica finale. Così si aggiunge un altro ostico cliente a impensierire il tifo italiano.

Al quinto turno si preannuncia grande spettacolo, con Asti de Akelarre, il sopraffino pointer spagnolo presentato da Luigi Taccon, e Magnum del Zagnis, francese fresco reduce dal CACIT nel campionato setter. E la prestazione dei due campioni sarà effettivamente meravigliosa, ma purtroppo senza punti all’attivo, e con una o due coppie palesatesi ai margini del terreno.

L’ottava coppia, quella che vede opposti Dum di Loro Piceno, potente setter tricolore condotto per la Svizzera da Livio Dotti, e Groom, pointer bianco-arancio della Serbia, condotto da Graziano Forti, darà grande spettacolo. Dum parte con una certa cautela, ma poi comincia a carburare in un magnifico crescendo, sciorinando una performance di altissimo livello per avidità d’azione e cerca amplissima e perfetta. Oltretutto, ci sarà anche il punto, di pregevole fattura. Groom, da parte sua, s’impegna anch’esso in un turno di altissimo spessore, e pare che sia riuscito anche a realizzare una ferma su starne, ma talmente lontano che non solo per noi del pubblico, ma purtroppo nemmeno per la giuria è stato possibile verificare con certezza. Quindi Groom sarà richiamato. Per il momento, scampato pericolo per la squadra azzurra, perché la Serbia aveva già due cani in classifica.

Si cambia terreno, e, dopo una frettolosa pausa, ci si porta in altra zona dove si accingono a riprendere le ostilità i cani del nono turno, Agata di Montale di Serbia, pointer bianco-nera condotta da Garanzini per la Lituania, e il noto Morgan Sandrisana, alfiere serbo, già vincitore del campionato europeo pointer dell’anno passato. Il bianco-marrone allievo di Simeons, pur non essendo in una delle sue giornate migliori, ferma e realizza una coppia di starne che s’invola a notevole distanza.

È finalmente la volta del nostro primo cane di questa seconda giornata. Scende in campo Gilda del Sargiadae, in coppia con un, per noi sconosciuto, Rijanis Adagio, della squadra Bulgara. Non c’è corsa, la Gilda divora il terreno con la sua inconfondibile grinta. Apre all’estremità destra, dove va a prendersi un gran punto. La splendida alunna di Girandola viene riportata a centro campo, e si riparte. Poco dopo, Rijanis Adagio va in ferma, mentre Gilda avrebbe forse tagliato in anticipo il suo lacet. Fatto sta che tra il pubblico, c’è qualcuno che avanza il dubbio che la nostra beniamina possa trovarsi in difficoltà con la giuria. Detto fatto, vediamo che i cani non vengono sganciati, ma ritornano mestamente alla base. Il cane bulgaro dovrà completare, mentre a Gilda viene per l’appunto addebitato il temuto trascuro. Io, sinceramente, non avevo valutato così la cosa, ma ovviamente da bordo campo, con la lontananza e la prospettiva appiattita e falsata dal binocolo, si hanno impressioni molto dubbie e da prendere con tutta la dovuta cautela. Evidentemente ha ragione la giuria, e anche quelli che, vicini a me, avevano visto assai meglio di me.

Nel turno seguente, Hectore del Zagnis, il trionfatore di Coppa 2010, fa una pregevolissima prestazione, ma ferma senza esito. C’è da dire, peraltro, che alcuni spettatori, degni della massima fiducia, giurano di aver visto volare le starne, non viste né dalla giuria, e nemmeno dal conduttore. Sta di fatto che per Hectore la Coppa quest’anno si chiude qui.

Il dodicesimo turno riserva le più forti emozioni per noi italiani. Tocca infatti a Nosferatus, la nostra ultima carta. Tutto si deciderà, riguardo alle sorti della nostra squadra, in questi pochi minuti. L’attesa, l’ansia, la tensione sono forti, e palpabili. Il cane di Scipioni è in coppia con una vecchia conoscenza, OK della Vecchia Irlanda, che corre per i colori iberici, un bravissimo setter, non più giovane, eroe di mille battaglie. Si ha immediatamente l’impressione che Nosferatus ingrani la presa diretta, ma anche OK è molto energico, e si preannuncia una battaglia scintillante. Il primo a fermare e risolvere è OK, dopo di che il setter della squadra italiana con tenacia e caparbietà va a prendersi un punto all’estrema destra, lontanissimo. Tutti noi, è naturale, restiamo in fremente attesa, mentre Scipioni impiega un tempo che in quei momenti ci pare interminabile a servire il cane. Ma Nosferatus rimane là sicuro e immobile ad attendere il suo conduttore, e quando questo finalmente arriva sul posto e si piazza alla coda del suo pupillo s’invola prontamente la coppia. Grande tripudio, ma ancora siamo appena a metà dell’opera. I cani vengono fatti ripartire, e si rimettono a battere il terreno pancia a terra. Nosferatus si porta sull’estremità sinistra, entra in emanazione, la rimonta filando armoniosamente in bella espressione, va avanti e infine scivola in ferma sicura. Il conduttore giunge a servirlo, e il punto si conclude nel migliore dei modi. Nel frattempo, anche OK ferma e risolve un’altra coppia. Stavolta il turno è finito, in molti raggiungiamo Ademaro che viene salutato al rientro da alte ovazioni che si levano da gli italici manipoli. Si cominciano a fare un po’ di conti, ma non bisogna mai dare niente di scontato fino a che la gara non è finita. Al turno successivo la francese Ava si aggiudica un punto, ma non può aspirare alle vette della classifica. Restano completamenti e richiami, tra i quali quello di Groom. Tuttavia, il pointer di Forti, anche disturbato dal compagno, incappa nell’errore, mettendo in volo una coppia inizialmente fermata, e così pone fine alle sue aspirazioni, e a quelle della squadra padrona di casa.

Il presidente di giuria, Guenaga, decreta la fine delle ostilità. La camera di consiglio non è lunghissima, ed eccoci al verdetto. Vince con il CACIT Nosferatus, la riserva a Dum e il terzo Eccellente a Flok. La Coppa è di nuovo saldamente nelle nostre mani.




CLASSIFICA


1° Ecc CAC CACIT Nosferatus di Val di Chiana, sim, cond. Scipioni, Italia

2° Ecc Ris CAC Ris CACIT Dum di Loro Piceno, sim, cond. Dotti Svizzera

3° Ecc Flok della Vertematese, ptm cond. Pezzotta Italia

Ecc Besinos Panthos, sim cond. Mavridis Grecia

Ecc Banco du Mas du Zouave, ptm cond. Teulieres Francia

Ecc OK della Vecchia Irlanda, sim cond. Baldoni Gibilterra

Ecc Adagio of Glenn Sheallag, ptm cond. Girandola Svizzera

Ecc Tirano de Xeara, ptm cond. Rico Garcia Spagna

MB Annibal del Nenkowsky, ptm cond. Gavrilovic Bulgaria

MB Meta del Duda, ptf cond. Traina Serbia

MB Folly di Montale di Serbia, ptf cond. Baldoni Serbia

MB Artur del Nenkowsky, ptm cond. Nenkowsky Bulgaria

MB Radentis Milano, sim cond. Garanzini Lituania

MB Fjalar, sif cond. Pianaro Belgio

MB Hellenic Bill, ptm cond. Katsaros Grecia

MB Ava della Pernice Rossa, ptf cond. Lanne Francia

MB Morgan Sandrisana, ptm cond. Simeons Serbia

B Rijanis Adagio, sim cond. Gavrilovic Bulgaria



CLASSIFICA A SQUADRE


1° ITALIA punti 20

2° SVIZZERA punti 18

3° SERBIA punti 12

4° GRECIA punti 11

4° FRANCIA punti 11

6° BULGARIA punti 10
 
 
 
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